L’oceano dei segni e dei simboli: hasta samudrika, mani e astrologia

Allontanandoci dalla illusiorietà della chiromanzia, una definizione più moderna e corretta di analisi delle mani, la troviamo nella chirologia (logos discorso sulla mano), nella chirometria (metria misura, analisi della mano) o come chirosofia. 

Per le antiche tradizioni ogni "segno" nel corpo rivestiva e manifestava un significato, una utile indicazione narrante parte della storia del soggetto, un segno unico e personale che permetteva di decodificarne la psicologia, la costituzione, la tipologia caratteriale e delinearne tratti del destino stesso. Le narrazioni orientali sono ricche di descrizioni relative a segni, rari e di buon auspicio, impressi sui corpi di personaggi importanti o predestinati (vedere i riferimenti sul Gautama Buddha, il Mahavira, Rama e Krishna). Frammenti di questa modalità di indagine sono presenti in tutte le tradizioni e culture, come ad esempio l'analisi della disposizione dei nei, delle linee sulla fronte (la metoposcopia), i rilievi delle ossa del cranio (la frenologia, grossolano tentativo di una mappatura delle aree cerebrali), arrivando allo studio dei segni delle costituzioni biotipiche congenite (la prakriti, fondamento della medicina ayurvedica), fino alla moderna classificazione delle tipologie derivanti dai foglietti embrionali. Nell’antica India lo studio dei "segni" rientrava nell’ambito dello Samudrika Sastra, traducibile dalla lingua sanscrita come "oceano dei segni e simboli" o in "conoscenza delle caratteristiche del corpo". 

  

Hasta Samudrika
Le informazioni analizzate in Samudrika Shastra possono fare riferimento a qualsiasi parte del corpo, ma i segni studiati sulle mani, compongono uno studio più spedifico e particolareggiato, conosciuto come Hasta Samudrika, in cui la mano (Hasta), raccoglie "l’oceano di segni e forme".
L’Hasta Samudrika, comunemente nota come chiromanzia dell’India, deriva dall’eccezionale corpus di conoscenze misconosciute e ancora inesplorate della tradizione vedica, frutto della espansione della mente degli antichi rishi, saggi illuminati. Il testo scritto più antico  che conosciamo sulla chiromanzia indiana, elaborato dal rishi Valmiki, risale a 5000 anni fa.
Le mani sono considerate come espressione evolutiva della persona, come strumento di estensione diretta del cervello, più espressive dello stesso viso. Sono così considerate come un darpana, uno specchio, che riflette le caratteristiche più profonde e immediate, la natura più intima e la personalità del proprietario. Solo per citare i segni principali tra quelli che vengono presi in esame secondo una più moderna analisi chirometrica:
- la forma delle mani,
- la dermatoglifia: i rilievi delle creste, le linee del palmo
- l’onicologia: l’analisi delle unghie( utile indice, tra l’altro, del funzionamento metabolico)
- la dattiloscopia: i segni sui polpastrelli, le note “impronte digitali”(oggetto di indagine di genetica)
- il colore e la trama  della pelle,
- la predominanza e l'interrelazione delle due mani (indice delle integrazioni emisferiche).

 

Mani e astrologia
L’Hasta Samudrika trova le sue più autentiche origini nella grande tradizione dello Jyotisa Sastra (lo studio dell’astronomia e dell’astrologia secondo la tradizione vedica) ed è inclusa in una delle sei arti dello Jyotisha (lo Nimitta) a tal punto che tradizionalmente le due discipline vengono considerate inseparabili: uno studioso delle mani è, in India, obbligatoriamente un conoscitore di astrologia. Anche nei testi classici, spesso non si distinguono le due materie, esposte come una unica visione integrata. Tuttora, la terminologia classica che delinea la mappatura delle aree, delle zone e delle dita delle mani, risente delle definizioni astrologiche. Nonostante i razionali e moderni tentativi di allontanarsi da questa nomenclatura, le mani si mostrano come una carta natale astrologica di immediata consultazione e in continuo cambiamento, fino al punto tale che esperti studiosi dell’arte dello Hasta Samudrika possono delineare la posizione planetaria e oroscopica personale dalla sola osservazione delle mani.