La Via della Ricerca. Scuola per allievi: una formazione perenne
Alcune tormentate riflessioni sui tempi correnti mi hanno portato all’evidenza di un vivace proliferare di maestri, insegnanti, guaritori, illuminati e saggi. Osservo una strana condizione dove insegnamenti e informazioni, spesso poche e disorientate, vengono spacciate come autentica conoscenza. Una sorta di spasmo dove, non riuscendo a curare il proprio disagio, ci si incaponisce nel cercare di guarire quello degli altri… Per non trovarsi in una emergenza sociale dove, tutti insegnando come maestri, rischieremmo di rimanere senza chi abbia la possibilità di imparare, ho pensato di proporre una “Scuola per Allievi”: una scuola per rimanere alunni, scolari, discenti o almeno ricordarsi tali.
Con tali premesse non sarò io il maestro, dato che essendo ancora discepolo, ho solo da offrire la mia esperienza di scolaro ripetente… (e non ho nemmeno compiti già fatti da passarvi!).
In questa scuola imparerai che:
- intraprendere la ricerca interiore non è sinonimo di trovare ricompense, mete riposanti o di essere accolti in un gruppo ristoratore e accogliente.
- cercare sé stessi è l’atto fondamentale della propria incarnazione: cercare sé stessi è trovare gli altri. Nel cercare gli altri per trovare te stesso - come l’acqua che evapora e ritorna pioggia - sarai continuamente e alternativamente tu e gli altri.
- l’opera al Rosso è preceduta dall’opera al Nero, cioè da una lunga e paziente putrefatio (leggi putrefazio), una macerazione esistenziale impegnativa e ineludibile.
- comprenderai che la nostra anima è lo Zolfo alchemico composta della stessa sostanza del fuoco divino, che il corpo è il Sale alchemico composto dagli stessi minerali della Madre Terra e che il nostro Mercurio alchemico è la stessa vitalità degli animali, degli alberi, dei fulmini e delle onde del mare.
- i falsi maestri ti illuderanno che tutto è facile e rapido: il risveglio della kundalini (sigh!); l’apertura dei chakra in un week end… Andare a rimestare le vite precedenti non è uguale e facile come il cambio del guardaroba stagionale, in particolare se il tuo Sé non è pronto e non ti servirà se non sai affrontare la tua vita attuale.
- dopo dubbi, incertezze e tormenti iniziali, non puoi cercare, ricercare e meditare, senza credere nella esistenza di Dio onnipotente. Il dubbio sarà anche spinta e propulsione, inquietudine produttiva, ma poi sarà solo intossicante.
- lo yoga non si compone di esercizi, posizioni, e ancora nuove sequenze, ma è una via regale, consacrata e in particolare… spirituale. Il corpo è bello, sacro, da accudire e rispettare… ma non è ciò che ti potrai portare quando sarai costretto a lasciarlo.
- la meditazione è anch’essa un’arte regale che non segue le mode, ma è la Via, insieme alla Preghiera, per risvegliare il Re e la Regina che abitano dentro di te.
- se rischi di “fare tante cose” apparentemente spirituali, non ti serviranno ad essere spirituale o a progredire. Perché solo l’amore permette di non “fare niente”, ma di ottenere molto.
- nello yoga o nella Via della Ricerca, non esistono cinture blu, rosse, marroni, nere, ma solo i colori della tua aura che diranno di te solo a chi saprà guardarli.
- in questa scuola ci si diploma quando si manifesterà il tuo Maestro interiore che ti ricorderà che sarai sempre allievo. Allievo e maestro conviveranno dentro di te, così da essere in continua circolarità di insegnamento e apprendimento. Allora non cercherai più discepoli per essere maestro, ma tutti saranno per te maestri. Ruoterai nel capitello cieco e nella cucurbita della esistenza umana, così per essere pronto alla rotazione cosmica dove ti fonderai con il Maestro dei Maestri.
- il terzo occhio non è il tuo smartphone… per aprirlo devi diventare cieco stando a lungo con gli occhi chiusi e in silenzio.
- l’amore verso te stesso non deve essere superiore a quello verso gli altri… o almeno pari.
- se anche diverrai istruttore, insegnante o guida, devi sapere che i veri maestri “sanno di non sapere” e spesso… parlano poco e stanno nascosti.
- l’umiltà espande, innalza, è empatica e simpatica, è concreta e protettiva. È una compagna fedele e sincera.
- il vero potere da inseguire è il potere di non desiderarlo.
Maurizio Di Massimo
Nell’immagine: Le tre fasi principali della Grande Opera, raffigurate come tre ampolle contenenti ingredienti di colore diverso, nel manoscritto attribuito a Georges Aurach - Pretiosissimum Donum Dei, 1415
