Il digiuno come autoterapia

Il digiuno è un sistema innato di autoterapia ancora presente nell’istinto di bambini e animali. Il digiuno è il migliore sistema di naturopatia intesa principalmente come atto di prevenzione delle patologie e della degenerazione psicofisica. Digiunare è un’arte terapeutica che richiede:
- precise informazioni, non improvvisazioni o salta-pasti occasionali
- conoscenza dei tempi di preparazione e di ripresa, di astinenza dal cibo solido che può variare da poche ore a numerosi giorni
- un'attenta valutazione delle proprie condizioni di salute e costituzionali. Se vi sono in corso patologie con utilizzi di farmaci non digiunate se non vi siete consultati con un medico o confrontati con un esperto conduttore di digiuno (chiaramente la doppia specializzazione è ottimale)
- l’utilizzo di metodiche di disintossicazione psicofisica, vedi la tradizione dello yoga, dell’ayurveda e delle scuole di igienismo occidentali
- l’integrazione di prodotti fitoterapici mirati alla stimolazione degli organi emuntori e al sostegno della eliminazione dei cataboliti
- l’accordarsi con i ritmi circadiani e stagionali
- una piena sintonia con la motivazione del digiunare
- un equilibrato rapporto con il cibo: non digiunate se siete in conflitto con il vostro corpo e gli alimenti, digiunare non deve né favorire, né nascondere disarmonie interiori
- l’eliminazione di spinte competitive o di “prestazione”: sono più sani brevi digiuni (vedi prossime indicazioni secondo l’ayurveda) ma ripetuti nel tempo con cadenza ritmata, che digiuni lunghi e debilitanti. Eventualmente, una volta all’anno, in condizioni ottimali di tempo, luogo e assistenza, un digiuno più esteso.

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Articolo di Maurizio Di Massimo su Wall Street International - parte 2